works on my... AI

UN PODCAST A INTELLIGENZA MISTA

Tre umani.
Troppa IA

Il mondo cambia. Noi ne parliamo.
Tra codice, vita vera e quella domanda:
«Ma quindi, adesso che succede?»

CLASSE 197920+ ANNI NEL SOFTWARE100% UMANI*
EST. 1979 / REC. NOW ON AIR
works
on my...
AI
IL FUTURO È QUI.
HA ANCORA QUALCHE BUG.
03
VOCI UMANE
NERD INSIDE.
BABBANI WELCOME.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE✳DUBBI NATURALI✳ZERO GURU✳ANCHE PER BABBANI✳WORKS ON MY... AI✳

01 / PREMI PLAY

Ogni puntata,
un nuovo prompt.

Tre voci, una conversazione che continua.
L’ultima puntata è su YouTube e Spotify.

DENTRO EP005Nove frasi. Tre punti di vista.

Le nostre voci, con un link per ritrovare ogni passaggio nella puntata.

Duke

«Ti piace tanto, fai in fretta, e il risultato è che poi, quando ti chiedo che cosa stai facendo, in realtà non lo sai. Io mi sto forzando a rivedere quello che viene fuori, per capire cosa sto facendo, cosa sta facendo lui.»

21:50 ↗ Delegare senza capire

«Ti serve qualcuno che sappia fare la domanda giusta, perché se non sai neanche la domanda, col cavolo che trovi la risposta, anche con il migliore strumento del mondo.»

31:09 ↗ La domanda giusta

«Sono attività che preferisco ancora fare io, con la testa mia. Sul code review ho la mia teoria: in teoria non mi dovrei fidare di lui. E sul brainstorming spero di poter ancora fare un po' la differenza.»

24:10 ↗ Quello che resta alla testa

Campa

«Averla libera così, senza un cap, ti porta magari a perdere un po' il filo, a overdelegare. Servirebbe una certa cultura, che ti porti a capire quando utilizzarla e quando farne a meno.»

09:39 ↗ Il rischio di overdelegare

«Negli ultimi giorni mi sono reso conto che non andavo neanche a fare il copia e incolla. Gli dicevo: leggi tu quella parte di prompt e riportamela qua. Un consumo enorme di token, solo perché non avevo voglia neanche di andarmi ad aprire il documento.»

13:48 ↗ Il copia e incolla

«Giocare con l'intelligenza artificiale ha scatenato qualcosa, ha fatto evolvere il gioco. Quindi magari c'è speranza anche per noi, in altri settori, di discutere e fare brainstorming con le intelligenze artificiali e avere un accrescimento anche noi.»

35:25 ↗ Imparare dalla macchina

Michele

«Divido i task a lotti e sto continuamente a monitorare il tetto di spesa. Il lavoro è tanto più disciplinato. Probabilmente questa cosa ti dà anche una mano a governare te stesso, perché se no finisce che fai la chiacchiera con l'IA.»

03:57 ↗ Il tetto come disciplina

«Quello che noto io è che chi sta facendo AI adoption tendenzialmente la usa per non fare il suo lavoro. Siamo andati a una conferenza dove i product manager scrivono codice con l'IA. Pare che tutti, per imparare come funziona lo strumento, lo usino per fare il lavoro di altri.»

27:23 ↗ Il lavoro degli altri

«Lavorando con l'IA, anche solo nello sviluppo, quanta roba ho imparato quest'anno. Un database vettoriale non l'avevo mai toccato fino a un anno fa, il graph DB lasciamo perdere, e adesso macino tecnologie che non mi sognavo neanche di studiare, senza la percezione di averle studiate.»

35:50 ↗ Imparare senza accorgersene
DENTRO EP004Nove frasi. Tre punti di vista.

Le nostre voci, con un link per ritrovare ogni passaggio nella puntata.

Duke

«Perché se io lo faccio tutti i giorni quel lavoro non mi conviene chiedere alle AI di farlo, mi conviene chiedergli un programma che lo faccia.»

11:47 ↗ Il costo dei lavori ripetuti

«Il ruolo dell’umano, secondo me, adesso è mostrare che deve considerare altre strade.»

18:05 ↗ Indicare altre strade

«Lei monta i Lego benissimo, però non sa immaginare la casetta finita.»

27:31 ↗ I Lego e il progetto

Campa

«Certe volte il diavolo sta nei dettagli e non è detto che riesca ad avere l’esorcismo giusto.»

17:03 ↗ Il diavolo nei dettagli

«Perché magari ti serve un pensiero laterale da tutt’altro punto di vista.»

24:00 ↗ Pensiero laterale

«Quindi pensi che dovremmo far vedere all’intelligenza artificiale la serie TV di MacGyver per cercare di istruirla su questa modalità di pensiero?»

25:59 ↗ La lezione di MacGyver

Michele

«Perché il problema non è farlo uscire adesso, è farlo utilizzare e farlo durare.»

07:04 ↗ Il valore dura nel tempo

«Qui se tu vuoi puoi, by the way, fare brainstorming, parlare di altro, discutere di altro, ragionare tu senza intaccare il contesto della sessione che sta lavorando.»

22:06 ↗ Fare spazio al ragionamento

«Se devo fare il sito di un hotel e faccio un sito di un magazzino non sono creativo, ho sbagliato.»

27:12 ↗ Creatività o errore?

A MICROFONI SPENTI

Siamo solo umani.

Di giorno, di notte. Le nostre conversazioni tra filosofia e tecnologia, con il diritto di dubitare e cambiare idea.

☾ 22–23 OTTOBRE 2026 / NOTTURNA

«Servono parole nuove che abbiano un significato univoco in questo contesto»
MICHELE · 23:50

MICHELE + DUKE / 21:55 → 00:40

Se la chiamiamo viva,
che cosa stiamo dicendo?

Si parte da un post sull’IA. Si finisce a parlare di vita, etica e dei limiti del linguaggio. In mezzo, la mezzanotte e la possibilità di cambiare idea.

FilosofiaLinguaggioIA
Entra nella conversazione ↗

02 / IL NOSTRO PEZZO DI MONDO

L’IA è dappertutto.
Anche nelle nostre
chat di gruppo.

Entra nel codice che scriviamo, nelle notizie che leggiamo, nelle domande degli amici. Questo podcast nasce per parlarne insieme. Con esperienza, curiosità e il diritto di dire «non lo so».

[ 01 ]

Dentro il codice.

Strumenti, lavoro e abitudini che cambiano. Dal punto di vista di chi il software lo costruisce da oltre vent’anni.

PER CHI PENSA IN DEBUG
[ 02 ]

Fuori dallo schermo.

L’IA nella vita quotidiana, nel mondo e nelle conversazioni. Perché le conseguenze non restano dentro un terminale.

PER CHI PENSA «E QUINDI?»
[ 03 ]

Tra amici.

Domande semplici, dubbi complicati e battute discutibili. La conversazione continua anche quando il codice finisce.

PER CHI È SOLO CURIOSO

03 / GLI UMANI NEL LOOP

Vintage di nascita.
Beta per scelta.

1979OTTIMA ANNATA.
NESSUN AGGIORNAMENTO RICHIESTO.

Siamo tre amici. Nerd da sempre.
Sviluppatori da oltre vent’anni.

Sul lavoro, Senior Enterprise Software Engineer. Qui, tre persone che provano a capire cosa sta succedendo. L’intelligenza artificiale ci entusiasma, ci interroga e ogni tanto ci fa alzare un sopracciglio.

«Works on my machine» lo abbiamo detto tutti. Ora che la macchina sembra avere qualcosa da dire, ci siamo presi il tempo di ascoltare. E di parlarne.

100% umani. Almeno fino all’ultimo controllo.
Le opinioni sono nostre. I bug, probabilmente, anche.

04 / NESSUNA DOMANDA È STUPIDA

Parliamo
anche umano.

Non serve saper programmare.
Un piccolo dizionario per entrare nella conversazione.

MODALITÀ BABBANO: ON
01 Prompt

La richiesta che scrivi a un’IA per dirle cosa vuoi. Più contesto le dai, più possibilità hai di ottenere qualcosa di utile.

Al bar: «Un caffè» è un prompt. «Un macchiato caldo, senza zucchero» è un prompt migliore.

02 Allucinazione

Quando un’IA produce informazioni inventate o sbagliate presentandole come plausibili. Una risposta convincente non è per forza una risposta vera.

Al bar: quell’amico che ricorda benissimo un fatto mai successo.

03 LLM

Large Language Model: un modello addestrato su grandi quantità di testo, capace di generare e rielaborare linguaggio. È alla base di molti assistenti IA.

Al bar: ha letto tantissimo. Questo non significa che abbia sempre ragione.

04 Agente IA

Un sistema che usa l’IA e strumenti software per svolgere passaggi verso un obiettivo. Quanto possa agire da solo dipende da come è progettato e dai permessi che riceve.

Al bar: non si limita a suggerire il caffè. Può provare a ordinarlo, se gli dai il permesso.

LA CONVERSAZIONE È APPENA INIZIATA

Il quarto microfono
è nei commenti.

Una domanda da babbano? Un dubbio da senior?
Portalo sotto l’episodio. Ci interessa il tuo punto di vista.