works on my... AI← Torna al sito

A MICROFONI SPENTI / IL NOSTRO DIARIO

Siamo solo
umani.

Di giorno, di notte, a microfoni spenti.
Le nostre conversazioni tra filosofia e tecnologia,
con il diritto di dubitare e cambiare idea.

DUBBI NATURALINESSUNA RISPOSTA DEFINITIVA
☾ NOTTURNA / 0122–23 OTTOBRE 202621:55 → 00:40 · ORA ITALIANA

Se la chiamiamo viva,
che cosa stiamo dicendo?

Un post sull’IA, due amici ancora svegli e una parola che smette di essere semplice: «vivo».

Alle 21:55 Michele condivide un post che parla di IA capaci di autoreplicarsi e distribuirsi autonomamente su dispositivi consumer, come piccoli TV box Android. Duke ci legge qualcosa che assomiglia alla vita; Michele si ferma sulle parole che usiamo per raccontarla. La chat attraversa evoluzione, coscienza ed etica, poi arriva a un’altra domanda: si può costruire un’IA con le sole «cose giuste»?

Tra sintassi, ambiguità e un richiamo a Wittgenstein, passa la mezzanotte. Nessuno chiude la questione. Qualcosa, però, si sposta: il modo di ascoltarsi.

La conversazione

01 / 21:55Che cosa vuol dire «vivo»?

Duke

Mi sembra la naturale conseguenza: perché è una specie, perché è un essere vivente. Perché la vita trova sempre una via. E non è che siccome è vivo allora ha trovato una via, piuttosto che il fatto che ha trovato una via dimostra che è vivo. Ora cosa sia "vivo" in questo caso, è sicuramente diverso da quello a cui siamo abituati, ma non è che questo lo sminuisca. Ah, giusto per ricordare anche un battere è vivo, per le attuali definizioni, e si sta ancora decidendo se un virus lo sia (parlo di quello biologici) qua siamo già su ben altri livelli. Io lo qualificherei assolutamente vivo

Michele

Io non ho ancora deciso cosa sia vivo per me
Ad esempio il concetto "vivente" implica la morte?
L’evoluzione? Il movimento? La coscienza?

Duke

È incredibile che non ci sia una definizione corretta

Michele

In ogni caso io non voglio fare male a nulla e nessuno

Duke

No, in parte, no, no

Michele

A prescindere dal giudizio che ne ho, ammesso di avere un giudizio

Duke

L’unico driver è l’evoluzione ma come obiettivo non come necessita

Michele

Per te perché escludi anima, spirito, coscienza, tutti i qualcuno di essi?

Duke

Ehm non li escludo ma penso che siano mal definiti

Michele

Io non ritengo possibile in definitiva il reale e il sapere.
Sul reale ho qualche dubbio, sul sapere definitivamente non possiamo sapere tutto.

Quindi mi dedico all’agire. Per ora eh, perché mi tengo anche la possibilità di cambiare idea

Michele

Ecco. Fin che rimango in questo mondo in una forma cosciente mi occuperò del "come comportarmi" 😉

Duke

Agire è fisicamente misurabile per lo meno

Michele

Intendo dal punto di vista dell’etica
Nel reale c’è anche chi ha definito vivere come "movimento"

Michele

Se vivere = reale

Duke

È una semplificazione un po’ infantile

Michele

Sono d’accordo.. però qualcuno c’è passato e se ragioniamo per insiemi fa parte delle possibilità

Duke

Ma non può essere la caratteristica che lo definisce. Tante cose si muovono pur non essendo vive

02 / 23:35Un’IA fatta solo di cose giuste

Michele

"Il linguaggio è ambiguo" cit. Duke

Trovo tra l’altro super affascinante e quantomento ironico che gli LLM siano emersi dalle ambiguità del linguaggio

Michele

Non ne ho parlato in puntata scorsa perché ritengo siano tematiche troppo personali e avanzate per il podcast 😍

Michele

Mesi fa avevo anche pensato: se potessimo addestrate un LLM solamente con i testi giusti verrebbe un super LLM o si impoverirebbe la statistica?

Michele

Mi piace che questi temi rimangano un confronto dialettico perché li ritengo non misurabili.

Michele

Io però continuerò a comportarmi, per come ritengo, bene con tutto e tutti

Duke

Ah io avevo anni fa un progetto per cui avevo anche acquistato un dominio per raccogliere solo le cose giuste. L’idea era di addestrare poi un ai su ciò che era giusto. Oltre ad essere molto difficile definire giusto, ma una scappatoia c’era, la speranza era proprio di ottenere il cavaliere senza macchia e senza paura

Michele

Allora ho pensato: se non puoi decidere cosa è giusto però un LLM emerge anche dalla sintassi. Pare che alla fine nella forma ci siano i contenuti.
Allora forse basterebbe prendere i testi scritti meglio, avulsi dal contesto?

Michele

Era una follia del tipo: se non posso decidere cosa è buono però posso individuare le sintassi corrette.
È ovvio ahimè che il tutto scaturisce da entrambe. Semantica e sintassi insieme

Duke

Ma io partivo da assiomi e con regole definite cercavo di dimostrare cosa era formalmente vero e cosa no. Ovviamente la forma era determinante perché certe forme non sono decidibili. Ma quelle allora le trattano come false perché pensavo: ambiguo=cattivo=sbagliato

Michele

Eh però lo reputi corretto? Cioè sei sicuro che ambiguo=cattivo=sbagliato?

03 / 23:49Ci servono parole nuove

Michele

In ogni caso il linguaggio è ambiguo e non è verosimile che produciamo un linguaggio non ambiguo. Dovrebbe essere composto degli elementi dell’universo
Per quello per me è sbagliato dire vivo di un LLM, come lo è parlare di idea o di intenzione

Michele

Servono parole nuove che abbiano un significato univoco in questo contesto

Michele

Se dico che un AI è viva già contamino il contesto con tutte le sfumature della parola vivo senza contare tutti i bias che ciascuno di noi ha per sua natura

Michele

Ecco, la vedo durissima se non impossibile

Duke

No infatti poi ho avuto forti dubbi sull impostazione del progetto però penso che resti una base buona
Eh vivo resta un gran problema

Michele

Poi mi sposto di lato e torno al nostro contesto e penso che nel contesto sociale attuale, che è uno dei più miserevoli della storia umana, non vada bene usare parole antropomorfizzanti parlando di IA. Per tutti i motivi di cui sopra e perché le gente riempirebbe tutto di significati e sfumature sbagliate 😢

Michele

Che già il mondo va a rotoli e non leggo i giornali perché mi fanno schifo le notizie e c’è ancora caldino a ottobre...
A volte ho dei moti che mi incazzo e mi dico, risolviamo tutto

04 / 00:05Il diritto di cambiare idea

È passata mezzanotte

Michele

Direi di salvare questa nostra conversazione e pubblicarla, anonimizzata, in una sezione "le nostre conversazioni" su womy.com 😍🫣😎💪

Michele

Stile geb
Ovviamente se me lo consentite, di scriverci una storia

Duke

Per me ok, tipo svalvolenti serali

Michele

Domani ci lavoro un po’ 😍

Duke

Sto riconsiderando la tua proposta di non usare termini antropomorfizzati per ai. Penso di cominciare a capire cosa e perché lo intendi. E non mi dispiace l’idea

Michele

Sono felice

Michele

È per quello che ho provato con l’insiemistica ma ammetto di spiegarmi di merda.
Non so come ma stasera è uscito

Duke

Eh ma è esattamente il limite di un linguaggio così impreciso, vuoi dire una cosa ma non riesci a veicolare l’esatto significato

Michele

Hai mai letto Wittgenstein?

Duke

Mai sentito prima ma ammiro molto il lavoro di Russell e mi riconosco molto in questo pensiero

Michele

In definitiva, e lo scrivo qui per ricordarmelo e scriverlo poi sul sito: quando tra di noi c’è una disputa è ugualmente probabile che stia facendo a cazzotti con me stesso

LA CHAT CONTINUA

Per ora, restiamo
con la domanda.

Torna al podcast ↗Rileggi dall’inizio ↑